Birrificio Maivisto

BOTTA DI SEDRINA · BERGAMO · LOMBARDIA
Il Birrificio Maivisto è stato uno dei protagonisti della nascita della birra artigianale nella Bergamasca. Inaugurato nel 1999 a Botta di Sedrina per iniziativa di Gianfranco Mazzoleni, viene ricordato come il primo birrificio artigianale della provincia di Bergamo. La struttura univa un impianto di produzione proprio a un grande locale con birreria, ristorante, pizzeria e musica dal vivo. Dopo un rilancio nel 2014, il birrificio ha cessato l'attività il 31 gennaio 2015.

Il birrificio

Il Birrificio Maivisto nasce nel 1999 a Botta di Sedrina (BG), lungo la strada che collega Bergamo alla Valle Brembana.

Il progetto viene realizzato dall'imprenditore Gianfranco Mazzoleni, originario di Zogno, con l'obiettivo di creare un locale capace di produrre e servire direttamente birra artigianale.

Si tratta di una delle prime esperienze di questo genere nel territorio: Maivisto è ricordato dalle cronache locali come il primo birrificio artigianale aperto nella provincia di Bergamo.

La struttura era organizzata su più piani e comprendeva ambienti destinati alla ristorazione, alla mescita e agli spettacoli.

Nel locale venivano organizzati concerti ed eventi musicali, trasformando Maivisto in un punto di riferimento della vita notturna della Valle Brembana.

Il birrificio disponeva di un impianto Caspary da 10 ettolitri, documentato dagli archivi specializzati dell'epoca.

Nei primi anni erano presenti produzioni ispirate soprattutto alla tradizione tedesca, accanto a birre con ricette e ingredienti particolari.

Il fondatore Gianfranco Mazzoleni è successivamente scomparso. La proprietà dell'immobile è rimasta alla famiglia.

Nel marzo 2013 la gestione dell'attività viene affidata alla Marchesi Original Beer S.r.l., società riconducibile ai fratelli Roberto e Filippo Marchesi, ai quali si affianca Michele Marchesi, figlio di Roberto.

La nuova gestione avvia una fase di rinnovamento, investendo nelle strutture del locale e nella ripresa della produzione.

Dal 21 al 23 febbraio 2014 viene organizzata una festa per celebrare il rilancio del birrificio, con nuove etichette e nuove birre.

Il nuovo birraio è Andrea Semiglia, tecnologo alimentare con una lunga esperienza nella produzione casalinga di birra.

Nel settembre 2014 la produzione documentata raggiunge circa 4.300 litri al mese, con l'obiettivo dichiarato di aumentare ulteriormente i volumi.

La nuova gamma comprende sette referenze, dalle Pils alle Ale belghe, dalle American Pale Ale alle Porter.

Il locale propone inoltre bottiglie da 50 cl per l'asporto, accanto alle birre servite direttamente alla spina.

Nonostante il rilancio, il rapporto tra la gestione e la proprietà non trova un accordo economico per la prosecuzione dell'attività.

Il 30 gennaio 2015, il quotidiano L'Eco di Bergamo annuncia la chiusura del Maivisto prevista per il giorno successivo.

La data di conclusione dell'attività brassicola e del locale storico è pertanto il 31 gennaio 2015.

Eventuali successive attività di ristorazione nell'area non devono essere confuse con la prosecuzione della produzione artigianale originaria.

Per il suo ruolo pionieristico, Maivisto rappresenta una testimonianza importante della storia della birra artigianale bergamasca.

Produzione e filosofia

Il Birrificio Maivisto era un vero Brew Pub: produceva direttamente le proprie birre attraverso un impianto collocato nella struttura e le serviva nel locale.

Il catalogo ha attraversato differenti fasi produttive, con cambiamenti nelle ricette, nelle denominazioni e nella gestione brassicola.

Le fonti storiche relative alla prima fase documentano Arlecchino, una Weizen da 5,2% vol., ispirata alla tradizione tedesca delle birre di frumento.

Berghem era indicata come birra doppio malto da 6% vol., mentre Brembo era una bionda a bassa fermentazione da 5% vol..

Paciana era una birra rossa a bassa fermentazione da 5% vol..

Natalina rappresentava invece una produzione ad alta fermentazione con miele, da 6% vol..

Gli archivi storici riportano inoltre una referenza denominata Dulsa, da 6,5% vol., e una birra chiamata Guerriero, per la quale la gradazione non è stata confermata.

Con la gestione Marchesi e il lavoro del birraio Andrea Semiglia, nel 2014 vengono documentate nuove ricette.

Birra del Fra era una Belgian Dubbel da 7,2% vol., caratterizzata da un colore bruno e da note di caramello e frutta matura.

Una versione di questa birra venne inoltre posta a maturare in botti precedentemente utilizzate per lo Zibibbo.

Brembo, nella gamma del 2014, era una German Pilsner da 5,2% vol., caratterizzata da una luppolatura evidente e da un profilo secco.

Goldy era una Golden Ale da 4,5% vol., descritta come una birra chiara dalla buona bevibilità.

Bèrghem, nella versione documentata nel 2014, era una American Pale Ale da 5% vol., con luppoli americani.

Questa classificazione va distinta da quella della più antica Berghem, indicata negli archivi come doppio malto da 6% vol.

IPL era una India Pale Lager da 6,2% vol., realizzata con fermentazione a bassa temperatura e una luppolatura di ispirazione americana.

Sedrina era una Weiss da 5% vol., con frumento e profilo aromatico riconducibile alle birre tedesche di questo stile.

Pizzo del Diavolo era una Brown Porter da 4,2% vol., caratterizzata da note di caffè, cioccolato e malti tostati.

La varietà delle ricette documenta l'evoluzione di Maivisto da un progetto legato soprattutto alle tradizioni tedesche a una proposta brassicola più ampia e sperimentale.

L'esistenza di numerose etichette rende il birrificio particolarmente interessante per il collezionismo e per la ricostruzione della storia della birra artigianale lombarda.

Denominazione: Birrificio Maivisto
Categoria storica: Brew Pub con impianto proprio
Stato attività: Chiuso
Località: Botta di Sedrina
Comune: Sedrina
Provincia: Bergamo (BG)
Regione: Lombardia
Anno di apertura: 1999
Chiusura: 31 gennaio 2015
Fondatore: Gianfranco Mazzoleni
Gestione dal 2013: Marchesi Original Beer S.r.l.
Gestori documentati: Roberto, Filippo e Michele Marchesi
Birraio ultima fase: Andrea Semiglia
Impianto storico: Caspary da 10 hl
Produzione mensile riferita nel 2014: Circa 43 hl
Formati documentati: Bottiglie da 50 cl, birra alla spina
Attività complementari: Ristorante, pizzeria, pub e musica dal vivo
Rilevanza storica: Primo birrificio artigianale della provincia di Bergamo

Birre presenti in Supercollezione

Nessuna bottiglia attualmente censita in collezione

Al momento non risultano bottiglie del Birrificio Maivisto presenti in Supercollezione Beer World.

La presenza storica di bottiglie da 50 cl, soprattutto nella fase produttiva del 2014, rende Maivisto un produttore particolarmente interessante per future acquisizioni.

Anche le etichette della prima gestione rappresentano testimonianze importanti, perché permettono di documentare un periodo pionieristico della birra artigianale bergamasca.

La scheda sarà aggiornata qualora bottiglie originali, fotografie o etichette di Maivisto entrino in Supercollezione.

Informazioni e contatti storici

Denominazione

Birrificio Maivisto

Categoria

Brew Pub storico

Sede storica

Via Mai Vista, 3
Botta di Sedrina
24010 Sedrina (BG)
Lombardia – Italia

Telefono storico

035 636223
Non verificato come recapito attualmente operativo.

Email storica

maivistobg@libero.it
Recapito presente negli archivi del settore.

Sito storico

www.maivisto.info
Disponibilità attuale non verificata.

Fondatore

Gianfranco Mazzoleni

Ultima gestione documentata

Marchesi Original Beer S.r.l.

Chiusura storica

31 gennaio 2015

Dove si trovava il Birrificio Maivisto

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